Lunedì, 13 aprile 2016 si è svolta nella Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna la conferenza “A Farewell to Alms: la pietà aiuta l’Africa?” organizzata dall’associazione studentesca universitaria AlmaMUN Society in supporto alla campagna nazionale “Anche le immagini Uccidono” di REDANI.

L’evento destinato principalmente agli studenti dell’ateneo e aperto al pubblico, è durato l’intera giornata con due importanti momenti di confronto: al mattino la presentazione della campagna “Anche le immagini uccidono” e nel pomeriggio una simulazione accademica (MUN-Model United Nations) del Comitato Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

Al mattino sono intervenuti i seguenti ospiti:  Pier Giorgio Ardeni  professore ordinario di Economia politica e dello sviluppo all’Università di Bologna e Presidente della Fondazione Istituto di Ricerca “Carlo Cattaneo; Suzanne Mbiye Diku medico che lavora da anni nella medicina delle migrazioni, ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Presidente di Tam Tam d’Afrique; Esoh Elamé, professore pedagogia postcoloniale, pedagogia della sostenibilità, pianificazione strategica e management della sostenibilità all’Università di Padova e ideatore e responsabile della Cooperazione universitaria tra il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (mCEA) dell’Università di Padova e la Scuola Nazionale di Lavori Pubblici del Camerun (ENSTP) e la Scuola delle Relazioni Internazionali del Camerun in campo ingegneristico e ambientale.

Il primo intervento è stato quello del professore Ardeni che, dati alla mano, ha voluto offrire ai presenti una panoramica sugli aiuti economici internazionali: i paesi coinvolti, le modalità, i risultati negli anni, indagando se questi “aiuti” siano effettivamente tali o rechino ulteriore danno ai paesi destinatari con un focus sui paesi africani. A seguire, la dott.ssa Diku in rappresentanza di REDANI ha parlato della storia dell’associazione, gli obiettivi, i progetti portati a termine e della campagna “Anche le immagini uccidono”. Infine, il prof. Esoh Elamé ha preso la parola per esporre i primi dati delle sue ricerche sull’uso di immagini degradanti la dignità di bambini, donne e uomini africani nelle campagne di raccolta fondi di ONG italiane ed europee. In conclusione della mattinata, Luigia Cagnetta a nome di REDANI e del suo Presidente Kossi A. Komla-Ebri ha donato una targa alla Presidente di AlmaMUN Society, Giuseppina De Marco, per aver organizzato l’iniziativa.

Nel pomeriggio il confronto è continuato tra i giovani “ambasciatori”, studenti dell’Università di Bologna rappresentanti ciascuno uno Stato Membro del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Il dibattito è stato focalizzato sull’operato delle Organizzazioni Non Governative (ONG) che operano in Africa e su come evitare, mediante linee guida che gli Stati dovrebbero implementare, che l’intero continente africano sia associato a immagini degradanti della dignità dei popoli africani.

Giusy De marco